Nessuno di noi è immune dalle distorsioni cognitive (o bias cognitivi), tuttavia essere consapevoli della loro esistenza può aiutare. Solo una buona dose di forza di volontà e intenzione di entrare realmente in contatto con l’altro potrebbe portare, alla lunga, a mettere in discussione queste forme di rigidità di pensiero.
“La conoscenza rende liberi” ed è proprio vero, infatti avendo coscienza di un processo che viene attivato in modalità inconscia sarà possibile prendere decisioni migliori.
Il nostro cervello lavora in velocità, in modo selettivo e attraverso i bias si attiva l’istinto di sopravvivenza che ci porta a reagire velocemente di fronte situazioni di “pericolo”, non possiamo sfuggiate a questo, ma possiamo prenderci il tempo per riconoscerli e lavorarci su.
Ma come mi posso allenare?
• Il primo passo è accettare il fatto di avere pregiudizi
• Conoscere i bias cognitivi più comuni
• Concediti più tempo per avviare un processo razionale
• Scoprire i pensieri negativi (interpretazione e valutazione) e trasformarli in positivi
Se apri la mente apri le porte ad una vita migliore!
E tu a che punto sei?
Se ancora non hai lavorato su te stesso, puoi farlo con un Coach professionale.
Il Diversity Management è un tema fondamentale anche nel mondo del lavoro. Limitato alla parità di genere, è uno degli obiettivi dell’agenda 2030 Goal 5.
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